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3月28日

Versioni

Ecco le versioni per domani, fatene buon uso...
Ciao
 

CICERONE

 

Sentivo che Pitagora e i pitagorici, quasi nostri compatrioti, i quali una volta erano chiamati "filosofi italici," non avevano mai messo in dubbio che noi avessimo anime emanate dalla divina intelligenza. Inoltre mi venivano spiegate le cose su cui Socrate aveva dissertato, nell'ultimo giorno della sua vita, circa l'immortalità delle anime, egli che era stato giudicato dall'oracolo di Apollo il più saggio di tutti. Perché ancora tante parole? Di questo mi sono convinto, questo sento: così grande è la velocità dello spirito, così grande il ricordo delle cose passate e la preveggenza di quelle future, tante le arti, tante le scienze, tante le invenzioni, che non può essere mortale quella natura che contiene queste cose; e poiché l'anima sempre si muove e il suo movimento non ha principio, perché si muove da sé, il suo moto non avrà neppure una fine, perché non abbandonerà mai se stessa; e poiché la natura dell'anima è semplice e non ha mescolato a sé nessun elemento eterogeneo, non può essere divisa; e se non può essere divisa, non può morire; ed è una convincente prova che gli uomini conoscono la maggior parte delle cose prima di nascere il fatto che, pur fanciulli, imparando nozioni difficili, così rapidamente si impadroniscono di numerosissime cose, che non sembra che le acquisiscano allora per la prima volta, ma le ricordino e le richiamino alla mente.

 

LIVIO

Circa tre ore si combattè, e dappertutto furiosamente; ma più aspra e furibonda fu la battaglia intorno al console. Era con lui il fiore dei guerrieri, ed egli, dovunque vedeva che i suoi eran premuti e travagliati, ivi alacremente accorreva in soccorso; lui, ben visibile nell'armi, i nemici da un lato con sommo sforzo cercavano di raggiungere, e i suoi dall'altro difendevano; finché un cavaliere insubre (si chiamava Ducario), che riconobbe il console anche al viso, "Ecco", gridò ai suoi conterranei, "ecco quegli che fece a pezzi le nostre legioni e che ci devastò le campagne e la città! Offrirò io, ora, questa vittima ai Mani dei cittadini indegnamente morti!". E, cacciati nel cavallo gli sproni, irruppe entro una foltissima schiera nemica, abbatté lo scudiero [del console] che si era gettato contro di lui, con la lancia trafisse il console; i triari opponendo gli scudi gli impedirono di spogliarlo.
Da quel momento gran parte dei Romani cominciò a fuggire. E ormai né il lago né i monti erano più d'ostacolo al panico; per strette, per precipizi, come ciechi, cercarono scampo; armi e guerrieri rovinavano giù gli uni sugli altri. Molti, mancando lo spazio per la fuga, si spingono nell'acqua per entro i primi bassifondi paludosi, immergendosi fin quanto possono tener fuori la testa e le spalle. E molti vi furono che l'inconsulto terrore trasse anche a tentar di fuggire a nuoto; ma, poiché tal fuga sarebbe stata troppo lunga e senza speranza, o stremati di forze essi erano inghiottiti dalle onde, o inutilmente affaticatisi tornavano a grande stento indietro ove l'acqua era bassa, e là erano via via uccisi dai cavalieri nemici entrati nell'acqua. Circa seimila uomini delle prime schiere, fatta impetuosa irruzione entro i nemici, si trassero fuor della stretta senza sapere ciò che accadeva dietro di loro, e, fermatisi sopra un'altura, udivano soltanto i clamori e il risuonar delle armi, e non potevano né conoscere né vedere a cagione della nebbia quale fosse la sorte della battaglia. Solo quando tutto era ormai perduto, quando col farsi più diurno, allora nella luce ormai piena i monti e i campi lasciarono vedere tutta la sconfitta e tutta l'orrenda strage romana.

3月19日

Maggiorenne!

Sono maggiorenneeeeee!! Cioè, veramente lo sarò da mercoledì, però dopo la festa di sabato...YUPPIE!  Mi sento grande!
Grazie a tutti quanti, mi sono proprio divertita...le torte erano buonissime, i regali bellssimi, il vestito meraviglioso, i capelli ricci e scalati, e soprattutto gli amici fantastici!
Solo mi è dispiaciuto non aver passato tanto tempo con alcuni di voi, ma eravamo tanti e dovevo fare tante cose...
Ho iniziato a mettere le foto nell'album, intanto aspetto quelle  di Sergio perchè mia sorella ne ha fatte pochissime...
 
Grazie ancora a tutti quelli che sono venuti, un bacio,
 
Una maggiorenne con i capelli, gli orecchini  e il lucidalabbra un po' piratessa e un po' Esmeralda di Notre Dame, con due braccialetti e una collana simbolo di grandi amici, la voglia di dipingere e un ricordo stupendo
3月14日

Sommario di Ambra, ora:

- Fra tre giorni arriva il mio compleanno e sono agitatissima, non so cosa farò, e se la festa andrà male, e se e se??
- La scuola si sta dimostrando sempre più deludente, le materie che mi interessano vanno malissimo, quelle che non mi piacciono un granchè e che non farò mai all'università invece vanno bene.
- Ho tante cose da fare e non ne faccio neanche una bene e fino in fondo.
- Sempre tanti problemi, come al solito, e i problemi li vedo solo io e la tristezza prende solo me e lui se ne accorge e non fa niente. Come sempre.
- Solo...una nuova vecchia amica, chissà. Divento grande. Potrò guidare ed essere libera di andare dove voglio all'ora che voglio con chi voglio. Una sorella un po' lunatica ma favolosa. Il mio primo 9,5 di matematica.
 
Però... sono triste.