Ambra 的个人资料.+:*Ham and her world*:+...照片日志列表 工具 帮助
6月11日

Un intervento a me stessa

Scrivo anche se forse più nessuno legge questo blog.
Beh, non importa.
Mi è tornata un po' di autostima e allo stesso tempo ogni giorno mi rendo conto di quante occasioni ho sprecato. Nel mio voler fare tutto e poi mollare, io non so chi sono perfettamente.
Comincio ogni cosa ma non ho mai continuato nulla e ora mi sento quella che sa un pochino di tutto, ma che non è veramente brava in nulla.
Ho fatto il classico, poi sono passata a ingegneria, del cinema oltretutto, io che non mi ricordo il nome di un attore neanche se è il mio preferito.
Ho iniziato ogni tipo di sport, provate a dirmene uno e vi assicuro che l'ho praticato almeno una volta. Eppure non sono brava in nessuno sport (e la mia ciccetta lo dimostra), persino in piscina dopo una vasca ansimo per lo sforzo.
Sento ragazzi che hanno cominciato a suonare dopo di me che ora suonano divinamente, hanno un gruppo e possono dire: ascolta la mia canzone. La mia Yamaha EG112 è scordata, piena di polvere, e se qualcuno mi dice: "suonaci qualcosa", non so più da dove cominciare e persino Stairway to heaven, che era il mio cavallo di battaglia, non suona più così bene.
Fino a poco tempo fa pensavo che anche i miei racconti fossero ammuffiti insieme alla musica e pensavo di doverli guardare da lontano, come un altro fallimento, come un'altra cosa in cui troverò sempre qualcuno più bravo di me. E invece ho ritrovato una nuova autostima, un po' nei consigli degli amici, un po' perchè il concorso, in cui non avevo riposto nessuna aspettativa, si sta rivelando un'occasione molto importante.
E allora scrivo, scrivo, scrivo. Per me, per i miei pensieri nascosti, per le mie paure e le mie speranze. E di sicuro qualcuno più bravo di me c'è. Ma non mi importa.
Intanto non mi arrendo, e sogno ancora che ogni nuova attività che intraprendo diventerà la mia passione per tutta la vita.
E chissà se un giorno diventerò pure una vera motociclista, un'animatrice e...beh, qualunque cosa significhi essere un'ingegnere del cinema.



5月30日

I muri dell'Università

C'è un silenzio, la mattina presto, nel cortile dell'università. Un silenzio e una pace possibili solo la mattina presto, con il sole che già scalda ma non brucia e un venticello fresco che profuma d'estate e di brioche appena sfornate.

Sembra quasi impossibile che fra pochi minuti questo spazio così calmo si riempirà di giovani studenti che attendono l'inizio delle lezioni fumando un'ultima sigaretta o bevendo il primo di tanti caffè della giornata.

Ma ora...i muri intorno sembrano quasi più seri, più imponenti, e il silenzio sembra pervaso da un senso di cultura che aleggia. Quasi come se di notte tutti i pensieri formulati e le parole pronunciate al loro interno si riversassero al di fuori, pervadendone l'aria e svanendo solo con l'arrivo di nuove parole, di nuovi giovani pensieri. Ci si sente quasi in soggezione, così piccoli in confronto a tutte le menti del passato e a quelle del futuro, che giorno dopo giorno crescono e si ampliano verso nuovi orizzonti di intelletto.

Sarebbe bello stare così per tutta la giornata, seduti su una lastra di marmo, con la fronte rivolta al sole, lasciandosi cullare da questo senso di pace, ma già si sente qualche passo per le scale. E allora è meglio andare davanti all'aula, ad aspettare i compagni e a far parte di quella vivacità che i muri, all'apparenza freddi e distaccati, ascolteranno.

4月20日

Numeri di una vita

1- Imparava a vivere.
2- Il mondo era così divertente.
3- Parlava e parlava.
4- Aveva una sorellina tutta sua che la divertiva un mondo e un fidanzato.
5- Giocava a fare la bimba grande.
6- Correva dalle maestre a dire che era già capace a scrivere e colorare bene.
7- Scriveva i pensierini e recitava le filastrocche davanti ai nonni.
8- Giocava ai giochi che inventava lei e guardava dieci volte di fila i cartoni della Disney.
9- Le Barbie prendevano vita sotto le sue mani e voleva diventare una scrittrice.
10- Faceva la sciocchina con i fidanzati però loro non lo sapevano.
11- Era grande e la più brava ma aveva mal di pancia quando andava a scuola.
12- Un nuovo affascinante mondo e parlava con Dio quando ne aveva bisogno.
13- Era la leader e si batteva per i diritti delle scrittrici senza schemi ma non riusciva a capire perchè le compagne antipatiche avevano un ragazzo e lei no.
14- Era riuscita a trovarsi una specie di primo ragazzo e le chiacchierate da adolescente.
15- Pensava che iniziasse la sua nuova vita. Aveva la sua prima amica del cuore e il suo secondo ragazzo.
16- Suonava in una band ma prendeva 3 di latino e greco. E 6 di italiano. Non voleva più diventare una scrittrice.
17- Pensava di non resistere, si chiedeva perchè continuare e si aggrappava al suo terzo e definitivo Ragazzo. Era innamorata.
18- Un traguardo atteso e la sua prima sconfitta estiva devastante. Cresceva ancora un po'.
19- La fine e l'inizio. Dimostrava che poteva essere una scrittrice e un'ingegnere e una motociclista e soprattutto un'amica.
20 e un mese e quattro minuti- I problemi e i sogni e le attese del futuro. Dal futuro.

Un ventennio di errori, soddisfazioni, rimorsi, aspettative, crescita e sogni sogni sogni tanti sogni.


3月18日

Dream on

La mia canzone preferita.
La mia citazione. Il mio credo. I miei sogni.
Che fine hanno fatto?
Tanti petali di un fiore, colmo di sogni, si stanno a poco a poco staccando.
Cadono in terra appassiti e il fiore delle mie speranze si dirada a poco a poco.
Un sogno, un petalo che fino a poco fa mi riempiva di gioia, sicurezza e speranza, cade.
Ma mentre il vecchio florido, colorato e profumato fiore muore lentamente, crescono nuovi, piccoli germogli.
Concimati da vecchie speranze, si affacciano timidi al sole. Ma sono germogli delicati e senza radici. Forse di poca importanza.
Un soffio di vento e verranno portati via.
Rimarrò senza fiori. Disillusa e cinica.
 
3月2日

La ragazza del treno

 

Ha un foulard verde acceso intorno al collo. I capelli castani raccolti da un fermaglio bianco e una collana dello stesso colore che le ricade lunga sulla camicia.

E' seduta dritta, appoggiata allo schienale. Ha un'espressione seria e lo sguardo perso fuori dal finestrino, fisso nel paesaggio che sfreccia di lato. Nessuno se ne potrebbe accorgere, se non fosse per quelle lacrime. Cadono incessantemente e lei non ci può fare niente. Le guance sono lucide, bagnate, nonostante la sua espressione impassibile.

Non si gira verso gli altri passeggeri. D'altronde nessuno si è accorto di lei.

Una donna sfoglia una rivista. Un ragazzo ascolta la musica. Una vecchia suora legge un libro. Un uomo parla al telefono. Una bambina disegna. Io invece sì. La osservo.

Di fianco a lei la sua borsa, nera e capiente. Ogni tanto ci mette una mano dentro e tira fuori un fazzoletto di carta. Con precisione lo strappa a metà e asciuga minuziosamente le lacrime, attenta al trucco, che non è colato neanche un po'. Poco dopo i suoi occhi ritornano ad annegare. E lei ritorna a fissare il paesaggio, con quella sua espressione immobile.

Si avvisano i signori passeggeri che stiamo per arrivare nella stazione di Chivasso. Prossima stazione: Chivasso.

La guardo e vorrei dirle: non piangere, ti prego. Vorrei dirle...non so cosa vorrei dirle. Vorrei che si abbandonasse al suo dolore e che sciogliesse quella sua maschera di lucidità. Ma il treno si è fermato e devo scendere. Così la lascio a piangere le sue lacrime di ghiaccio e a guardare la sua tristezza attraverso il finestrino.


Addio, riflesso.

2月23日

Situazioni

affascinata felice spensierata freddolosa innamorata
 
dubbiosa indecisa riflessiva insonne in colpa
 
infastidita invidiosa timorosa timida allegra emozionata
 
arrabbiata indifferente stufa stanca incompresa
 
 
 
Pensieri pensieri pensieri...
2月5日

Io

Magda è il mio sogno di bambina.
Elena è la mia timidezza.
Sofia è la mia paura.
Pioggia è la mia sicurezza.
Pandora è la mia femminilità.
Angelina è la mia musica.
Rouge è il mio sogno nascosto.
 
 
Chi sono io, tra tutte loro?
2月3日

Ma...ma...

Informatica. Vai all'esame pensando che ti ritirerai dopo qualche minuto.
Beh, ma ora sei lì, tanto vale che ci provi. Consegni. Ma sì, proviamo a correggere il compito.
Orale: mi spiace, ma dovrà ripresentarsi, le lascio cinque minuti per correggerlo, ha avuto un sacco di tempo a casa, poteva pensarci prima. E' una cosa banale, su!
In lacrime provi a non disperarti e a correggere quel cazzo di errore. Forse ce la fai, e dopo due ore di agonia, finalmente il voto.
28???
 
Ora corri subito a dare Tecniche e linguaggi dei media. Hai letto il libro appassionandoti sempre di più, hai persino sostenuto le opinioni dell'autore con un sacco di persone, hai fatto schemi, ripassato, riletto, ti sei pure scritta delle citazioni!
Vai all'orale. Blablabla...parli parli parli, non sei neanche agitata come in tutte le altre interrogazioni orali, dici tutto e sei sempre più contenta.
L'assistente ti sorride e ti manda a prendere il libretto. Uau, se questo non è un 30...
Sorridi porgendo il libretto e lei, sorridendo, ti dice:
24???
 
 
Il mondo va proprio al contrario.
Comunque manca solo cinema e ho finitooooooooooo!!
 
 
PS: De Martin se non ha una mela in mano non riesce a pisciare.
1月9日

Dedicato a voi

Sono sempre stata timida.
Beh, forse non sempre sempre, da piccola parlavo un sacco, e...sì, ho preso un sacco di 8 in condotta al ginnasio.
Però...da un po' di anni sono silenziosa e ho avuto così spesso paura ad espormi, a prendere l'iniziativa...
A settembre però ho deciso di dare una svolta. Ho deciso di non avere più paura di dire: "Ciao, io sono Ambra e tu?", ho deciso di sorridere e avvicinarmi ai gruppi di persone che chiacchieravano, di non stare più seduta in un angolo sperando che qualcuno si accorgesse di me.
E...meraviglia: ho incontrato delle persone fantastiche.
E potreste non crederci, ma saluto OGNI persona del corso, e credo ormai di aver scambiato qualche parola con tutti. Ma cosa ancora più stupefacente: non ho ancora trovato nessuno con cui non valga la pena di parlare, di studiare qualcosa insieme o semplicemente di sedercisi accanto a lezione. Dico sul serio! Ogni giorno scopro cose nuove su qualcuno, e non sono più terrorizzata se un giorno le persone con cui parlo più spesso non ci sono. Perchè posso sedermi accanto a qualcun altro e ridere con lui, anche se non siamo così amici.
Non so, sarò io che vedo tutto rosa, ma credo di essere stata davvero fortunata.
Perciò voglio dire a tutti voi che ogni giorno ridete con me dietro gli schermi della 5T, o che sbuffate con me la mattina presto quando fa freddo, o che prendete il 58 insieme a me, o che mangiate alla mensa le solite patate che assomigliano a saponette, o che parlate con me su msn, o che vi perdete nei meandri della rai...insomma, a tutti voi amici e compagni di corso:
GRAZIE.
E anche se sono diventata una persona diversa, o forse se sono tornata a essere come sono veramente...sono ancora timida in fondo in fondo. Perciò, che volete farci? Anche se vorrei abbracciarvi tutti e dirvi che vi voglio già un sacco di bene, non lo farò...ma spero che molti di voi leggeranno questo intervento e apprezzeranno le mie parole.
Un bacio grande grande
 
s155111, o Ambrrramalanca, o semplicemente Ambra.
1月7日

Wonderful

Tu dici "non ho niente", ti sembra niente il sole? La vita...l'amore...meraviglioso
              The colours of the rainbow so pretty in the sky
              Are also on the faces of people going by
     No need to run and hide
     It’s a wonderful, wonderful life
              I see friends shaking hands, sayin': how do you do?
             They're really sayin': I love you.
     No need to laugh and cry
     It's a wonderful, wonderful life
            And I think to myself, what a wonderful world
La luce di un mattino
L'abbraccio di un amico
Il viso di un bambino
meraviglioso...
Meraviglioso.
12月22日

Rosso e verde acqua.

Una rosa rossa, verde acqua aspetta in cortile. Pronta per essere cavalcata. Aspetta solo un po' di energia.
Io aspetto di poterla cavalcare. Mia Red Rose.
Voglio solo parlare con te. Chiedere consigli a te, che forse sarai in grado di darmi delle risposte.
Fino ad ora non ho ottenuto delle risposte. Nessuno è in grado. Nè la mia anima nè la mia mente.
E allora se forse salirò in sella, accelerando verso...chissà...forse capirò meglio.
Voglio capire, mia Red Rose. Mi aiuti tu a smettere di essere confusa e triste e irritata e scostante e felice a tratti?
Forse ho solo bisogno di vento, silenzioso e fischiante. Basta parole, ho bisogno di velocità.
Aspettami, rosa rossa.
12月11日

Stupida pioggia

Prendere il pullman per un lungo tratto fa male.
Inizi a pensare a cose a cui non vorresti pensare.
Metti in discussione cose che non vorresti fossero messe in discussione.
Nei miei interventi parlo sempre in seconda persona. Non so perchè. Forse è uno stile di scrittura, o forse è per spersonalizzarmi.
Sono finalmente una motociclista. Sono felice, per la patente e tutto il resto, ma mi sento in colpa a essere felice in un momento come questo. E' morta una persona, cazzo. Una volta non dicevo mai le parolacce, adesso ne sto dicendo un sacco.
Sono felice, troppo felice. E allora perchè metto in discussione? Perchè non riesco ad essere felice per tante cose messe insieme ma devo trovare il modo di rendere infelice qualche situazione?
Cazzo.
Scusate le parolacce.
Prendere il pullman fa male.
Quando smetterà di piovere andrò in moto e smetterò di pensare troppo.
11月8日

Azzurro novembre

Mi hanno comprato il portatile
Il VIEWfest è magnifico
Credo che diventerò una computer animation designer (...si dice così?)
Sono tranquilla per gli esami e non mi sto ammazzando di studio
Spero di passarli, e se non dovessi passarli pazienza
Ho fatto un esonero di analisi abbastanza schifoso ma chissenefrega, mancano ancora tre mesi all'esame e prenderò ripetizioni
 
! ! !
 
...oggi sono azzurra...
...come questo bellissimo cielo.
 
10月27日

...

Proprio non le sopporto.
Le persone che devono per forza, sempre, in ogni momento essere "speciali".
Quelle che sono DIVERSE da chiunque sulla faccia della Terra e ogni giorno cambiano personalità, per essere al centro dell'attenzione e sentirsi dire: "come te non c'è nessuno".
Forse sono invidiosa. Invidiosa del loro carisma, del loro coraggio a plasmare la propria personalità in continuazione.
Del loro essere davvero al centro dell'attenzione mentre parlano di come adorano mangiare cucina neozelandese seduti su un tappeto fucsia mentre guardano il film di quel regista che non conosce nessuno (o in alternativa, fa schifo a tutti tranne che a loro).
E' vero, forse probabilmente piacerebbe anche a me essere "speciale" come loro. Avere mille amici che si ricordano sempre di me per quel qualcosa che mi distingue dagli altri. Avere mille ammiratori e mille storie diverse da raccontare.
Ma io non sono nè un'alcolizzata nè una astemia.
Non sono nè ricca nè povera.
Nè bella nè brutta.
Appassionata di tutto ma non tantissimo.
Non ho una capacità particolare.
I miei amici sono quattro o cinque.
E ho avuto un solo vero ragazzo, con cui sto da un bel po'.
 
Ma le persone che mi vogliono bene mi considerano una persona speciale.
IO mi considero una persona speciale.
E questo mi basta.
 
10月11日

Pensieri di una matricola

Oggi sono tornata al Cavour per trovare la Patty e chiederle se aveva voglia di darmi ripetizioni di matematica...e ho provato una sensazione bellissima: entrare lì dentro con la consapevolezza che io non c'entro più niente, che quel mondo grigio, asfissiante e pesante se n'è andato per sempre dalla mia vita!
Un po' mi mancano i professori che hanno reso il mio soggiorno lì dentro un po' meno terribile...la De Bianchi (Patty!), Pontelli, Bertelli, e anche la Tarditi, la Malta.
Ma credo che vedere il Cavour da fuori sia un po' come vedere una prigione per un ex-carcerato.
Ora sono così contenta...i professori non ti umiliano, non possono dirti niente, e se anche lo fanno (es. Ricciardi) chissenefrega! Non sono più i padroni del mondo! La Boccardo è tornata ad essere quella mummia rinsecchita e inutile che è sempre stata!
E poi...ora ho trovato molte persone simpaticissime grazie a cui anche 12 ore al Poli passano in un soffio.
E anche se l'idea di fare ore e ore di analisi, fisica, informatica e comunicazione multimediale non è il massimo, sono comunque contentissima di passare un'altra settimana a studiare. Perchè mi piace. L'ambiente, le materie, i compagni, i professori, gli assistenti (soprattutto quelli col faccino triste!).
E alla faccia di quelli che dicevano che il politecnico è troppo difficile, troppo scientifico per una come me e che non mi sarebbe piaciuto...mi piace!
Forse sotto esami cambierò idea e andrò nel panico ma non credo che rimpiangerò la scelta che ho fatto.
Ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione.
Suona anche bene, no?
9月26日

Cullandomi nel nulla

Odio questi momenti.
Ho troppe cose da fare. Ma non mi va di farle e così mi invento che tanto non ho tempo e non faccio niente.
Devo prenotare una visita medica, andare dal dentista, studiare analisi e fare esercizi di matematica, vendere i libri del liceo, fare le guide della moto, mettere le foto del viaggio di quest'estate sul blog, cercare un gruppo in cui suonare, suonare la mia polverosa chitarra, inseguire qualche vecchia amicizia per non perderla...
Ho altri milioni di cose da fare. Ma ho buttato via gran parte della giornata.
Odio questo stato vegetativo misto di pigrizia, malinconia e apatia.
Vorrei fare tutto, anzi vorrei aver già fatto tutto, ma sono qui che non faccio niente.
Niente di niente.
9月14日

Estate

Ok. E' venuto il momento di dire qualcosa della mia estate.
E' stata strana, nuova e fondamentalmente bella, felice.
Ma andiamo in ordine:
Giugno: forse non si può ancora definire estate. Studiare ma con quell'euforia...è l'ultimo anno, l'ultima volta che studi lì dentro, è quasi finita, quasi finita...stringere i denti e aspettare...E l'ultimo giorno arriva, anche se sai che dovrai tornarci per l'esame, non sarà lo stesso, e non riesci a renderti conto che sono già passati cinque anni.
Luglio: studiare ancora, in fondo neanche poi così tanto, con i piedi a mollo nella piscinetta leggendo Ungaretti. Ma poi piangere di paura il giorno della terza prova, e accorgersi più tardi che in fondo non c'era nulla di cui preoccuparsi. E il giorno dell'orale, con le persone a cui vuoi più bene intorno, agitata ma confortata dal loro sostegno.
Poi esci, festeggi, libera libera libera! E ancora più felice quando scopri...caspita, 82.
Un po' di lavoro in negozio, in cui non mettevo piede da un bel po', ormai.
Poi c'è stata Lucca. 4 fantastici giorni per festeggiare 3 anni meravigliosi. Ridere, chiacchierare, pedalare, sognare, guardare le stelle...e anche qualche litigio, ma questo fa parte di noi...
Agosto: Una settimana in negozio solo io e la mia sorellina, 10 ore al giorno, stanche morte ma in fondo così contente di stare da sole, libere e indipendenti.
E poi quel "viaggio in Europa", tanto aspettato. Abbiamo visitato tanti posti, fatto tante cavolate, persino viaggiato nel tempo... :P  Ma di questo parlerò in un altro intervento...
Alla fine, la prima e ultima vacanza di solo mare e sole, in Puglia, con Irene, i miei zii e Dadi. Finalmente mi sono abbronzata come si deve e tra un bagno e l'altro ho studiato per il test d'ingresso (Davidino mi ha aiutata a fare le crocette).
Settembre: Ultimi sprazzi di estate. Il test di ingresso, e inizio già a entrare in un mondo nuovo, che aspetto da un bel po'. Conoscere un sacco di gente nuova e riconoscere anche qualcuno che non mi sarei aspettata. Poi ancora due settimane un po' vacanzose, anche se quasi sempre a casa malata o al pronto soccorso.
 
Ora...l'estate è finita. E direi che oggi si può proprio segnare come l'ultimo giorno di vacanza.
Domani iniziano le lezioni e si dichiara iniziato il mio anno accademico.
Come ho scritto prima, quest'estate è stata strana, nuova e fondamentalmente bella, felice.
Spero che lo saranno anche quest'autunno, quest'inverno, e questa primavera.
 
Buon inizio a tutti
6月26日

Donna al volante...

Quanto mi piace in questi giorni premere quel pedale.
Accelerare accelerare.
E sfrecciare su corso Regina, corso san Maurizio, corso Francia, corso Svizzera.
E prendere le rotonde in terza tagliandole anche un po'.
E superare i tamarri che ti guardano e pensano "è una donna, non sa guidare".
Sentirmi veloce, padrona di quella piccola Suzuki non mia.
Senza pensieri, solo un po' di aria condizionata, a volte Virgin Radio.
Sapere che posso andare dove voglio.
Potrei anche scappare.
Ma alla fine
mi fermo sempre
perchè in fondo
a che serve accelerare
se prima o poi
non ti fermi?
Parcheggi,
chiudi la macchina,
sorridi
e sei arrivata.
6月10日

The end

Ore 8,20.
Finisce il film storico interessante, ma un po' noioso. Il nostro ultimo serio impegno scolastico.
Pizza, torte, patatine, bibite, biscotti, e persino una bottiglia di gin cammuffata da limonata.
E Mario festeggia con noi, e mangia anche lui le nostre ultime briciole di cavour.
Foto, foto, foto. Con Antonello, tutto in tiro senza camice. Rambo e l'altro bidello. La statua di Cavour con le nostre dita nel naso, negli occhi, col cappello da cowboy, ma anche pronto a ricevere i nostri baci. E Patty, così allegra e piccolina.
Ore 10, quasi senza accorgermene, suona la campanella. Fuori a urlare di gioia, è finita, è finita, a schivare la bottigliate d'acqua. Ma sopra di me un cielo plumbeo, che rende bene quello che sento.
Quella luce bianca accecante che potrebbe sembrare felicità, perchè non piove. Ma la gioia è guastata da quel grigio. Grigio di dover ricominciare a studiare mentre gli altri sono in vacanza, di tornare ancora lì a sostenere un esame, grigio di consapevolezza che quel "non perdiamoci di vista" è pura illusione, o finzione, ma soprattutto grigio di paura per un futuro così incerto, così maledettamente difficile da definire. Sono proprio io che devo decidere ma non voglio, non voglio. Non voglio costruire un'altra me, in un altro posto, di sicuro migliore, ma diverso, nuovo. E cercare nuove persone, con la paura che saranno come quelle vecchie, o che non mi capiranno, o che mi accetteranno solo quando farò finta di essere un'altra, come è successo così spesso ormai.
Non vedo l'ora che sia ottobre, eppure voglio che l'estate non finisca mai.
E intanto sono intrattabile, e l'angoscia di dover studiare, di non sapere nulla, di dover affrontare questo ostacolo, di dover rispondere "non lo so" ogni volta che mi chiedono del mio futuro, mi fa arrabbiare con le persone che amo di più.
Forse sto diventando un po' irritabile, quasi schizofrenica, ma ho paura, e vorrei solo chiudermi in uno stanzino e aspettare che la mia vita si decida da sè.
Ma nello stanzino per ora è meglio che io mi porti il libro di scienze.
E magari un po' di forza di volontà.
4月19日

Politica?

Mi hanno sempre dato fastidio quelli che criticano senza proporre un'alternativa. Anche io non mi sono mai interessata molto di politica, ma quando mi chiedono cosa ne penso di qualcosa che non conosco dico semplicemente che non lo so. Non faccio come quelli che parlano e parlano senza dire niente in realtà.
Il diritto di voto però è una cosa molto importante. Così un po' mi sono informata anch'io. Ma che difficile informarsi! I giornali dicono poco o nulla e quel poco che dicono lo infarciscono così tanto che passa la voglia di leggerli, televisione neanche a parlarne e l'unica cosa un po' più semplice è cercare su internet. Lo ammetto, un po' sono stata pigra. Magari un partito decente c'era. Ma a giudicare dai risultati sono abbastanza soddisfatta di quello che ho fatto.
Dopo pressioni propagandistiche di chi so io, litigi in cui ho sempre perso per non avere i mezzi con cui sostenere le mie idee, angosce esistenziali (Oddio chivotochivotochivoto??)...Ho votato scheda nulla.
Eppure nessun giornale, nessun mezzo di informazione si è scomodato a riferirci quanti siamo stati, e se l'ha fatto ha subito aggiunto che in realtà noi siamo quelli che non hanno voglia, che non hanno idee, insomma qualcosa su cui sorvolare. Io invece direi che è molto peggio sentire qualcuno che ha votato quello perchè è figo, quell'altro perchè mi sembrava che una volta avesse detto una cosa che più o meno mi piace, quello ancora per non far vincere l'altro.
Ha vinto Berlusconi. Ma in realtà non mi fa nè caldo nè freddo. Se anche avesse vinto Veltroni o chiunque altro sarebbe stato la stessa cosa per me, perchè tanto sono sempre gli stessi. Ma non voglio dire questo perchè la gente dice così e generalizzare con la solita frase "sono tutti ladri".
Per questo aggiungo dopo questo mio intervento una serie di DATI, non semplici supposizioni o opinioni, tratti dal blog di Beppe Grillo. E chissà che il 25 aprile non ci vada anch'io al V-day. Perchè a forza di non sapere un tubo e di sentirmi impotente, viene voglia anche a me di fare qualcosa per cambiare le cose.
 
Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano.
 
 
I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio (*) eletti in Parlamento sono settanta. Ne avevano candidati 100. I 70 voi non li avete votati. Sono stati scelti dai segretari di partito. Dai secondini di partito. Reclutati nei tribunali e all’uscita delle carceri.
I 70 neo eletti sono così ripartiti:
- PDL 45 (proposti 56)
- PD 13 (proposti 18)
- Lega Nord 7 (proposti 8)
- UDC – Rosa Bianca 5 (proposti 9)
L’otto settembre 2007 un milione e mezzo di persone è scesa in piazza. 350.000 cittadini hanno firmato tre leggi popolari per un Parlamento Pulito.
Qualcosa hanno ottenuto. Ma è poca roba. Infatti il numero dei condannati in via definitiva è diminuito da 24 a 16. In aumento invece il numero dei condannati in primo e secondo grado, come il neo senatore Cuffaro UDC, che potranno difendersi meglio grazie all’immunità parlamentare. Stabile il numero dei prescritti e degli indagati. Per i primi la sentenza è arrivata fuori tempo massimo e si sono rifatti una vita, per i secondi l’eventuale condanna non arriverà più.
I maggiori partiti si sono distinti per le candidature. Anche in questo caso Testa d’Asfalto ha ridicolizzato Topo Gigio con uno schiacciante 3 a 1.
I 70 sono stati eletti per mancanza di informazione. Nella scheda elettorale il loro nome non c’era. Io avevo chiesto, oltre al nome, la fedina penale, in modo che il cittadino potesse scegliere il pregiudicato preferito. Non mi hanno accontentato.
Al V2 day faremo un ripasso dei condannati, da uno a sedici. Non possiamo dimenticarci di loro.
Libera informazione in libero Stato.